PATENTINO PER LO SMARTPHONE

Grazie al progetto “Cittadinanza digitale a scuola” sostenuto dalla Fondazione Friuli e sviluppato in sinergia con l’assessorato all’Istruzione della Regione FVG, l’Associazione M.E.C. metterà a disposizione delle scuole materiali didattici su misura per il nuovo insegnamento.

Di fronte all’utilizzo sempre più precoce degli smartphone da parte dei minori è possibile definire dei requisiti minimi per l’utilizzo di questi strumenti? Quali le competenze necessarie e quali le responsabilità degli adulti di riferimento?

Questo percorso formativo, che sarà sperimentato con 10 scuole pilota a livello regionale, intende dare risposta a questi quesiti coinvolgendo studenti, insegnanti e genitori.

La formazione riguarderà 10 scuole secondarie di primo grado scelte su base regionale e consisterà nella preparazione e accompagnamento degli insegnanti alla realizzazione di un percorso didattico rivolto agli studenti che vedrà anche il coinvolgimento dei genitori e alla cui conclusione verrà rilasciato il “patentino per lo smartphone”.

Il percorso in classe prevede lo svolgimento di tutti e 7 moduli corrispondenti alle 7 aree tematiche “Civix” e la consegna di un attestato finale previo superamento di un test da parte degli studenti e la sottoscrizione di una dichiarazione di responsabilità da parte dei genitori.

DETTAGLIO ATTIVITÀ

  • Formazione e coordinamento con i docenti di riferimento per la programmazione delle
    attività in classe
  • Coinvolgimento dei genitori attraverso questionari conoscitivi, materiali didattici e conferenze di approfondimento
  • Realizzazione del percorso con gli studenti con relativi momenti di valutazione
  • Test di valutazione finale e consegna degli attestati agli studenti che hanno raggiunto i
    requisiti richiesti (compresa la sottoscrizione di un documento di corresponsabilità da parte dei genitori)
  • Valutazione finale della sperimentazione con i referenti delle scuole coinvolte

COME PARTECIPARE

Le scuole pilota sono in fase avanzata di selezione, tuttavia si prevede la possibilità di estendere la sperimentazione da altre scuole entro la fine dell’anno scolastico in corso.

Le scuole interessate possono candidarsi scrivendo a info@associazionemec.it

 

In cosa consiste esattamente questo percorso didattico?

Si tratta di un percorso sviluppato su 7 moduli, ciascuno dei quali approfondisce un nucleo tematico diverso, in coerenza con le competenze definite dalle Linee Guida:

  1. Dietro le quinte di Internet: per capire le opportunità delle nuove tecnologie
  2. Privacy, doveri e diritti on-line: dai reati on-line all’identità digitale
  3. Rispetto ed emozioni in rete: l’empatia in rete contro il linguaggio d’odio
  4. Cyber security: proteggersi da truffe, false identità e furto dei dati digitali
  5. Informazione on-line: orientarsi efficacemente nella rete evitando le fake news 
  6. Dipendenze digitali: strumenti e strategie per un uso equilibrato del digitale

    7. Creatività e collaborazione online: promuovere l’uso creativo e collaborativo delle tecnologie digitali.

    Ogni modulo prevederà dei contenuti multimediali, delle schede didattiche per guidare l’attività in classe e degli strumenti di valutazione ad uso degli insegnanti che saranno messi a disposizione progressivamente nella prima parte dell’anno scolastico. Le scuole potranno accedere ai contenuti e alle formazioni per insegnanti attraverso una piattaforma dedicata che sarà presentata in Settembre, e successivamente sfruttarli all’interno del nuovo insegnamento sulla base delle priorità e delle esigenze interne del singolo istituto. 

È importante sottolineare che i contenuti sono costruiti in coerenza con il modello europeo DigComp 2.1 sulle competenze digitali proseguendo così il percorso già avviato per costruire con le scuole regionali un vero curricolo digitale verticale, dalla prima elementare alla quinta superiore, all’altezza delle sfide future. 

 

Approfondimenti (FAQ)

Il percorso didattico previsto per le ore di educazione civica permette automaticamente di conseguire il “Patentino per lo smartphone”?

Il “Patentino per lo Smartphone” parte dagli stessi contenuti, ma comporta un passaggio aggiuntivo in quanto deve attestare l’effettiva acquisizione delle competenze minime per l’ uso autonomo e consapevole dei dispositivi digitali: al completamento di tutti e sei i moduli è previsto il superamento di un test finale e sarà richiesto anche il coinvolgimento attivo dei genitori nel caso di studenti minori di 14 anni.

Sotto a quest’età infatti il genitore è legalmente responsabile al 100% delle azioni on-line dei figli e per questo è prevista una formazione dedicata e la sottoscrizione di un impegno di vigilanza e guida dei figli nell’uso dei dispositivi digitali.

Se lo studente non consegue il Patentino potrà comunque utilizzare lo smartphone?

Sì, è una responsabilità che spetta per legge alle famiglie e non può essere vincolata al superamento di un esame a differenza della patente di guida. Molto dipenderà dalla motivazione della singola scuola che inserendo il percorso completo nelle attività scolastiche potrà mandare un messaggio forte a studenti e famiglie. L’obiettivo auspicato è quello di formare un numero sufficientemente alto di studenti per rendere più sicuro l’uso della rete per tutti i minori.

Come farà una scuola ad aderire al progetto?

Tutte le scuole saranno informate e invitate a partecipare agli eventi di presentazione del percorso didattico. Ciascuna scuola valuterà in autonomia quanto impegno e risorse potrà investire su questo tema.

Il patentino può essere conseguito anche dagli adulti?

No, il percorso al momento è rivolto solo ai minorenni e ai loro genitori in quanto punta su un lavoro di prevenzione e costruzione di competenze per i cittadini del futuro.

Il progetto “Cittadinanza digitale a scuola” prevede anche altre attività?

Il progetto, curato dall’Associazione M.E.C. con il sostegno della Fondazione Friuli in sinergia con l’Area Istruzione della regione FVG, prevede attività diversificate che includono la formazione di insegnanti, studenti e genitori sui temi della cittadinanza digitale e l’aggiornamento organizzativo delle scuole in conformità con la legge sul cyberbullismo. L’obiettivo è quello di fornire supporto a tutte le scuole della Regione per introdurre queste tematiche all’interno del percorso scolastico di tutti gli studenti, in coerenza con il modello europeo Digcomp 2.1 . Grazie alla sinergia con la regione FVG il progetto è stato esteso anche alle province di Gorizia e di Trieste e inoltre è stato possibile attivare il servizio telematico dello “Sportello Cyberbullismo” a cui possono accedere tutte le scuole della regione.

A cura dell’Associazione Media Educazione Comunità

PER APPROFONDIMENTI:
Tel e WhatsApp: 339 4285977
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