PROGETTO: CITTADINANZA DIGITALE A SCUOLA


Con l’educazione civica il PATENTINO PER LO SMARTPHONE diventa materia scolastica

Grazie al progetto “Cittadinanza digitale a scuola” sostenuto dalla Fondazione Friuli e sviluppato in sinergia con l’assessorato all’Istruzione della Regione FVG, l’Associazione M.E.C. metterà a disposizione delle scuole materiali didattici su misura per il nuovo insegnamento che partirà a Settembre

A partire da Settembre il tema della cittadinanza digitale, ovvero l’utilizzo consapevole ed efficace delle tecnologie digitali, farà parte a tutti gli effetti di una materia scolastica, con ore dedicate e valutazione finale. Questo grazie alla recente pubblicazione delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, che prevede che questo tema sia uno dei tre pilastri del nuovo insegnamento, dando attuazione alla legge emanata già nel 2019.

Le linee guida indicano competenze e temi da trattare: dalla reputazione online alla protezione dei dati, dalla verifica delle informazioni alla prevenzione del cyberbullismo.

Un programma articolato che rappresenta da un lato una grande opportunità, vista l’urgenza di promuovere l’uso efficace e consapevole del digitale a tutti i livelli di istruzione, ma dall’altro anche una sfida impegnativa per le scuole, chiamate a strutturare in tempi brevi materiali didattici e sistemi di valutazione in un periodo già delicato a causa dell’emergenza Covid.

Le scuole non saranno però sole di fronte a questa sfida: potranno trovare un supporto concreto attraverso il progetto “Cittadinanza digitale a scuola” curato dall’Associazione Media Educazione Comunità con il sostegno della Fondazione Friuli e realizzato in sinergia con l’assessorato all’Istruzione della Regione FVG.
Il progetto, che si appresta ad iniziare il terzo anno di attività, ha già coinvolto nelle attività formative oltre 90 istituti scolastici e punta ora ad estendere le azioni di supporto a tutti gli istituti regionali.

All’interno del progetto lo scorso febbraio era stata annunciata la sperimentazione del “Patentino per lo smartphone”. Un percorso strutturato con contenuti multimediali e strumenti di valutazione per accertare l’acquisizione da parte degli studenti delle competenze minime necessarie a navigare in rete con consapevolezza. 

Un percorso in fase avanzata di progettazione, grazie anche al contributo attivo di insegnanti e dirigenti scolastici, che si è rivelato strettamente coerente con le linee guida e che potrà così essere messo a disposizione delle scuole per l’insegnamento dell’educazione civica.

In cosa consiste esattamente questo percorso didattico?

Si tratta di un percorso sviluppato su 6 moduli, ciascuno dei quali approfondisce un nucleo tematico diverso, in coerenza con le competenze definite dalle Linee Guida:

  1. Dietro le quinte di Internet: per capire le opportunità delle nuove tecnologie
  2. Privacy, doveri e diritti on-line: dai reati on-line all’identità digitale
  3. Rispetto ed emozioni in rete: l’empatia in rete contro il linguaggio d’odio
  4. Cyber security: proteggersi da truffe, false identità e furto dei dati digitali
  5. Informazione on-line: orientarsi efficacemente nella rete evitando le fake news 
  6. Dipendenze digitali: strumenti e strategie per un uso equilibrato del digitale

Ogni modulo prevederà dei contenuti multimediali, delle schede didattiche per guidare l’attività in classe e degli strumenti di valutazione ad uso degli insegnanti che saranno messi a disposizione progressivamente nella prima parte dell’anno scolastico. Le scuole potranno accedere ai contenuti e alle formazioni per insegnanti attraverso una piattaforma dedicata che sarà presentata in Settembre, e successivamente sfruttarli all’interno del nuovo insegnamento sulla base delle priorità e delle esigenze interne del singolo istituto. 

È importante sottolineare che i contenuti sono costruiti in coerenza con il modello europeo DigComp 2.1 sulle competenze digitali proseguendo così il percorso già avviato per costruire con le scuole regionali un vero curricolo digitale verticale, dalla prima elementare alla quinta superiore, all’altezza delle sfide future. 

Approfondimenti (FAQ)

Il percorso didattico previsto per le ore di educazione civica permette automaticamente di conseguire il “Patentino per lo smartphone”?

Il “Patentino per lo Smartphone” parte dagli stessi contenuti, ma comporta un passaggio aggiuntivo in quanto deve attestare l’effettiva acquisizione delle competenze minime per l’ uso autonomo e consapevole dei dispositivi digitali: al completamento di tutti e sei i moduli è previsto il superamento di un test finale e sarà richiesto anche il coinvolgimento attivo dei genitori nel caso di studenti minori di 14 anni.

Sotto a quest’età infatti il genitore è legalmente responsabile al 100% delle azioni on-line dei figli e per questo è prevista una formazione dedicata e la sottoscrizione di un impegno di vigilanza e guida dei figli nell’uso dei dispositivi digitali.

Se lo studente non consegue il Patentino potrà comunque utilizzare lo smartphone?

Sì, è una responsabilità che spetta per legge alle famiglie e non può essere vincolata al superamento di un esame a differenza della patente di guida. Molto dipenderà dalla motivazione della singola scuola che inserendo il percorso completo nelle attività scolastiche potrà mandare un messaggio forte a studenti e famiglie. L’obiettivo auspicato è quello di formare un numero sufficientemente alto di studenti per rendere più sicuro l’uso della rete per tutti i minori.

Come farà una scuola ad aderire al progetto?

Tutte le scuole saranno informate e invitate a partecipare agli eventi di presentazione del percorso didattico. Ciascuna scuola valuterà in autonomia quanto impegno e risorse potrà investire su questo tema.

Il patentino può essere conseguito anche dagli adulti?

No, il percorso al momento è rivolto solo ai minorenni e ai loro genitori in quanto punta su un lavoro di prevenzione e costruzione di competenze per i cittadini del futuro.

Il progetto “Cittadinanza digitale a scuola” prevede anche altre attività?

Il progetto, curato dall’Associazione M.E.C. con il sostegno della Fondazione Friuli in sinergia con l’Area Istruzione della regione FVG, prevede attività diversificate che includono la formazione di insegnanti, studenti e genitori sui temi della cittadinanza digitale e l’aggiornamento organizzativo delle scuole in conformità con la legge sul cyberbullismo. L’obiettivo è quello di fornire supporto a tutte le scuole della Regione per introdurre queste tematiche all’interno del percorso scolastico di tutti gli studenti, in coerenza con il modello europeo Digcomp 2.1 . Grazie alla sinergia con la regione FVG il progetto è stato esteso anche alle province di Gorizia e di Trieste e inoltre è stato possibile attivare il servizio telematico dello “Sportello Cyberbullismo” a cui possono accedere tutte le scuole della regione.

A cura dell’Associazione Media Educazione Comunità

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