Author Archives: Giusy Rea De Falco

Patto di Comunità per il Benessere Digitale

patto lumaca nuova_Tavola disegno 1_Tavola disegno 1 Il progetto "PATTO DI COMUNITA' PER IL BENESSERE DIGITALE" è attualmente in atto nel territorio di Gemona del Friuli e dei comuni limitrofi. Per ricevere i materiali e per maggiori informazioni scrivete all'indirizzo: fvg@edumediacom.it INTRODUZIONE AL PROGETTO: SÌ AL DIGITALE…MA NEI TEMPI GIUSTI! La costante accelerazione nello sviluppo delle tecnologie digitali porta con sé molte opportunità, ma anche molti rischi per il benessere e la salute dei minori legati in particolare al continuo anticipo dell’età di accesso. Dai dati scientifici emerge come queste tecnologie, se introdotte troppo precocemente e senza le dovute cautele, possano danneggiare il naturale processo di crescita cognitiva, affettiva e relazionale, oltre a contribuire al aumento dei comportamenti on-line a rischio e dei casi di cyberbullismo. In questo contesto osserviamo come molti genitori si sentano in difficoltà di fronte alle richieste insistenti dei figli e alla preoccupazione che il mancato accesso alla tecnologia li possa rendere isolati dai coetanei. Una preoccupazione da non sottovalutare: per questo riteniamo che allearsi sia tra genitori che tra soggetti educativi (famiglia, scuola, istituzioni, associazioni…) sia l’unico modo per dare un messaggio coerente ed efficace ai nostri giovani. Da questi presupposti nasce l’idea del “Patto di Comunità per il Benessere Digitale” che prevede la sottoscrizione, da parte di un ampio numero di soggetti del territorio di un inseme di regole e indicazioni comuni per l'uso corretto e responsabile delle tecnologie digitali. Inseriremo presto ulteriori aggiornamenti. Per informazioni e materiali contattateci via mail: fvg@edumediacom.it Maggio 2019 - Associazione M.E.C.

La Mappa del Meglio e del Peggio di Internet, per parlare in classe dei rischi della rete

Parlare con i propri studenti dei rischi delle nuove tecnologie non è sempre facile. Da un lato ragazzi e ragazze si sentono spesso più esperti degli adulti e non apprezzano "prediche"su ciò che va bene fare o non fare on-line. Dall'altro, quando lasciamo loro libertà di parlare sul tema, l'entusiasmo di alcuni può essere difficile da contenere e possiamo inoltre trovarci in difficoltà di fronte all'apparente competenza dei ragazzi più esperti e all'uso di termini e riferimenti che noi non conosciamo. Di fronte a queste difficoltà molti insegnanti preferiscono evitare il tema. In questo modo tuttavia si rischia di perdere una grande opportunità educativa: si rinuncia infatti ad argomenti che ormai fanno parte integrante della vita emotiva e relazionale dei più giovani e sui quali loro stessi hanno un grande bisogno di confrontarsi, come possiamo constatare ogni volta che affrontiamo il tema in maniera aperta e priva di giudizio con loro. Un modo efficace per affrontare il tema, che consigliamo sulla base della nostra esperienza, è realizzare le Mappe delle cose Migliori e Peggiori della Rete. Ossia stimolarli, nel modo più coerente con il nostro stile didattico, a creare due mappe od elenchi degli aspetti migliori e di quelli peggiori di Internet sulla base delle loro esperienze personali. Si consiglia di iniziare sempre da quelli Migliori, per lanciare il messaggio che non si vuole semplicemente demonizzare la rete (atteggiamento che chiuderebbe immediatamente il dialogo) ma parlarne apertamente a partire dagli aspetti positivi, ovvero interessanti, divertenti o utili di cui la rete è ricca. Nel momento in cui si chiede una lista degli aspetti peggiori si scoprirà che unendo le conoscenze di tutta la classe gli studenti disegnano un quadro piuttosto completo delle problematiche possibili, anche se spesso un po' squilibrato verso ciò che più li suggestiona (hacker, deep web...). Quando riusciamo a fare ciò ecco che otteniamo tre risultati importanti:
  1. otteniamo una fotografia in tempo reale del modo in cui gli studenti vivono il rapporto con le tecnologie. Fotografia in cui spesso emergono anche segnali di possibile disagio da parte di alcuni studenti.
  2. individuiamo i temi in cui c'è minore consapevolezza o in cui è prioritario fare degli approfondimenti (eventualmente con degli esperti esterni). Fare questi approfondimenti a partire da qualcosa che è emerso dagli studenti permette un coinvolgimento molto più forte.
  3. Infine lancia un messaggio molto importante agli studenti: questi sono temi di cui si può parlare, anche nei momenti di difficoltà. Si apre quindi una parta al dialogo e ad eventuali richieste d'aiuto che gli studenti potrebbero avere su questi temi e rispetto ai quali spesso ritengono che gli adulti non siano interessati o in grado di ascoltare.
Ecco in fine due consigli per gestire al meglio l'attività:
  1. IL RUOLO DELL'ADULTO
In questa attività il ruolo dell’insegnante (o formatore) dovrebbe essere quello del facilitatore, ovvero promuovere la riflessione libera e il confronto autonomo tra gli studenti e aiutarli a mantenere una comunicazione rispettosa e attenta alle opinioni di tutti. E’ consigliato che l’insegnante annoti le affermazioni più interessanti emerse dagli studenti; in caso di affermazioni discutibili può chiedere agli studenti se “sono d’accordo o meno” stimolando il confronto diretto tra di loro, piuttosto che intervenire con correzioni o opinioni personali. 2. LE LISTE DEL MEGLIO E DEL PEGGIO SECONDO L'ASSOCIAZIONE M.E.C. Una volta elaborate le 2 mappe, l'insegnante può confrontare l’esito con le seguenti 2 liste sintetiche in modo da poter stimolare gli studenti nel caso noti che uno o più punti importanti non sono emersi nelle mappe degli studenti Le 6 opportunità della rete: 1. Comunicazione efficace a distanza (in chat o in video-conferenza con amici, parenti vicini e lontani) 2. Ricerca mirata di Informazioni (per motivi scolastici o personali) 3. Informazioni pratiche (previsioni del tempo, google maps…) 4. Collaborare a distanza (scambiarsi informazioni, lavorare insieme a distanza) 5. Intrattenimento (musica, giochi, video) 6. Acquisti online (vestiti, tecnologia, giochi, prenotazione vacanze…) Le 6 criticità: 1. Mancanza di rispetto per gli altri (consapevole o meno) – Temi correlati: Diritti e Doveri on-line, Reputazione e Privacy in rete 2. Cyberbullismo – Denigrazione e umiliazione intenzionale on-line 3. False identità (ricatti, adescamenti) 4. Dipendenza 5. Gli inganni della rete: Truffe,Virus, Pubblicità e Fake News 6. Contenuti inadatti (a sfondo sessuale, violenza e paura)   A cura dello staff MEC Scrivi a questa mail per maggiori dettagli e informazioni: fvg@edumediacom.it

Il regolamento whatsapp dei genitori

Regolamento Whatsapp Genitori Le numerose difficoltà riscontrate nella gestione dei gruppi whatsapp di classe dei genitori ha prodotto un importante lavoro di critica e riflessione verso questo strumento di comunicazione. Spesso lo scambio di informazioni e di compiti per casa lasciano il posto a questioni personali, catene di Sant'Antonio e quant'altro che compromettono l'utilità del gruppo e talvolta anche le relazioni interpersonali. Grazie dunque all'interesse per il tema dei rappresentanti di classe dei genitori dell'Istituto Comprensivo di Roveredo in Piano, siamo riusciti a raccogliere le indicazioni positive sull'utilizzo corretto di smartphone, tablet e degli schermi in generale e ad inserirle in un documento che può essere d'aiuto non solo a disciplinare i comportamenti tra adulti ma anche a fornire il supporto necessario per impartire regole chiare ai figli; in quanto com'è risaputo emulano i genitori nelle loro condotte. A nostro parere due sono i punti di forza del Regolamento: 1)tutte le regole sono declinate al positivo 2)queste provengono direttamente dai genitori Ci auguriamo che questo documento, realizzato nell'ambito del progetto "Cittadinanza digitale e partecipazione giovanile" finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento delle Politiche Antidroga, possa essere utilizzato come strumento di riflessione e riferimento anche per altre realtà e per altre scuole che si trovano ogni giorno in difficoltà nella gestione dei genitori e dei loro canali di comunicazione.   1.5.19 manifesto dei genitori roveredo in piano  

“Cittadinanza Digitale a Scuola”

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Negli ultimi anni gli Istituti Scolastici hanno visto un costante incremento delle problematiche causate dall'utilizzo scorretto di whatsapp e dei social network. Problematiche che richiedono strumenti educativi efficaci per non mettere in ombra le reali potenzialità che le tecnologie digitali possono avere nell’arricchire il percorso formativo e di cittadinanza degli studenti, quando utilizzate con competenza e responsabilità. Di fronte a queste sfide il progetto “Cittadinanza Digitale a Scuola” si pone l’obiettivo di identificare e sperimentare le azioni più adatte per supportare le scuole nel mettere in atto strategie educative efficaci e al contempo sostenibili rispetto alle risorse a disposizione. Queste le azioni prioritarie individuate: 1. Regolamentazione dell’Istituto rispetto agli adempimenti previsti dalla legge 71/2017, con particolare attenzione alla stesura di un “Piano didattico per la Cittadinanza Digitale”, ovvero un Curricolo verticale sulle Competenze Digitali e dell’uso consapevole e responsabile della rete. 2. Formazione insegnanti su rischi e opportunità delle nuove tecnologie e sulle attività didattiche da realizzare in classe: azione centrale per una azione educativa sostenibile nel tempo in quanto basata su rafforzamento delle competenze interne alla scuola 3. Formazione dei genitori sul cyberbullismo e sulle relative responsabilità genitoriali 4. Formazione e supporto agli Istituti sulla gestione degli episodi di esclusione, bullismo e cyberbullismo attraverso il metodo N.B.A. (No Blame Approach) basato sulla “giustizia riparativa”. Sulla base di queste priorità sono stati costruiti due moduli didattici incentrati sulla formazione degli insegnanti e basati sull’esperienza maturata dall’Associazione M.E.C. attraverso il costante lavoro nelle scuole degli ultimi anni. L’obiettivo è sperimentare in modo sistematico i seguenti due moduli formativi nell’anno scolastico in corso con l’ipotesi di poterli poi replicare negli anni successivi, adeguatamente ottimizzati grazie alla sperimentazione, per raggiungere il più ampio numero possibile di Istituti Comprensivi del territorio.

Modulo 1) Scuole e Cittadinanza Digitale Attività previste: 1. Accompagnamento l’Istituto Scolastico nell’attuazione degli adempimenti previsti dalla legge 71/2017 in materia di prevenzione del cyberbullismo: - Individuazione del referente per il cyberbullismo e formalizzazione dell’incarico con relative indicazioni operative - Aggiornamento dei documenti scolastici con i riferimenti previsti per la prevenzione del cyberbullismo: Regolamento Scolastico, Patto di corresponsabilità, Procedure - Definizione del piano triennale di intervento per la prevenzione e contrasto del cyberbullismo, nel quale verrà indicato un curricolo verticale di attività e competenze minime dalla classe quarta delle primarie alla terza della secondaria di primo grado; 2. Formazione degli insegnanti dell’Istituto (differenziata per livello di istruzione e ruolo): - Formazione generale sulle competenze di Cittadinanza Digitale, sulla legge 71/2017 e relative responsabilità legali - Formazione specifica per attività didattiche da sviluppare nella scuola primaria - Formazione specifica per attività didattiche destinate alla scuola secondaria di primo grado 3. Monitoraggio delle attività rivolte agli studenti dell’Istituto, svolte dagli insegnanti formati per l’utilizzo delle schede didattiche (minimo 24 ore di attività didattica in classe): - Attività per sviluppare pensiero critico e consapevolezza sull’utilizzo della rete - Attività per la promozione delle competenze di cittadinanza digitale - Attività per la prevenzione del cyberbullismo e conoscenza dei reati on-line 4. Formazione base dei genitori e azioni di sensibilizzazione a loro rivolte sulle tematiche del cyberbullismo, dei comportamenti a rischio on-line e delle responsabilità genitoriali correlate. Modulo 2) Metodo N.B.A. e giustizia riparativa Il metodo N.B.A., basato sulla “giustizia riparativa”, è una strategia di intervento per gestire i casi di bullismo e cyberbullismo mirato alla massima tutela dei minori coinvolti e alla riduzione massima del danno, anche in termini di potenziali conflitti tra scuola e genitori. Il metodo è incentrato sul coinvolgimento attivo di tutti gli studenti della classe trasformando le situazioni di crisi in momenti di crescita e responsabilizzazione per tutti gli studenti coinvolti.

Attività previste: - Incontro iniziale di formazione sul Metodo NBA e sulla giustizia riparativa rivolto a tutti i docenti dell’Istituto per introdurre principi, finalità e modalità di attuazione della sperimentazione - Incontro con i genitori dell’Istituto per la presentazione del metodo e sensibilizzazione sul tema del cyberbullismo e informazione sulle responsabilità legali dei genitori - Percorso di tutoraggio per casi di bullismo e cyberbullismo, rivolto ad un gruppo ristretto di docenti per la gestione che abbiano rilevato nelle loro classi dinamiche di bullismo e cyberbullismo anche in fase iniziale, per poterle gestire attraverso il metodo N.B.A.. Il percorso prevede il monitoraggio anche successivo della situazione delle classi coinvolte e una valutazione a fine anno. - Supporto e consulenza per interventi in classe nel corso dell’anno -Supporto alla scuola nella gestione di altri casi delicati dopo la conclusione del percorso - Supporto aggiornamento documenti: Supporto per l’aggiornamento di base dei documenti scolastici sulla base della legge 51/2017 con inclusione della Giustizia Riparativa come modalità di intervento alternativa alle punizioni disciplinari.

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Safer Internet Week 2019

VOLANTINO SAFER INTERNET DAY 2019 (1)   In occasione della Giornata internazionale per la Sicurezza su Internet, martedì 5 febbraio, l'Associazione MEC (Media Educazione Comunità) di Udine ha attivato numerose iniziative sia nelle province di Udine che in quella di Pordenone, principalmente rivolte a studenti ed insegnanti. Il mondo della scuola, infatti, è oggi più che mai impegnato in una sfida, quella delle nuove tecnologie, che in meno di cinque anni, con l'avvento di smartphone ed applicazioni come WhatsApp tra gli studenti, hanno rivoluzionato dinamiche sociali ed in molti casi veicolato ed amplificato fenomeni come il bullismo. L'Associazione MEC, grazie al progetto "Cittadinanza digitale e partecipazione giovanile", finanziato dal Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è impegnata nella promozione di un uso più sicuro e responsabile del web e delle nuove tecnologie, in particolare tra i bambini e i giovani del Friuli Venezia Giulia. La Giornata per la sicurezza sui Internet, (Safer Internet Day) è diventata un evento di riferimento per tutti gli operatori del settore, le istituzioni le organizzazioni della società civile, arrivando a coinvolgere, oggi, oltre 100 Paesi. "Together for a better internet", (Insieme per un internet migliore) è lo slogan scelto per l’edizione del 2019, ed è finalizzato a far riflettere i ragazzi non solo sull’uso consapevole della Rete, ma sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno nella realizzazione di internet come luogo positivo e sicuro. In Italia il SID 2019 sarà celebrato il 5 febbraio e la manifestazione principale, organizzata dalla Direzione Generale per lo Studente, si svolgerà a Milano. L’Associazione MEC ha deciso di prolungare le iniziative per tutta la settimana, istituendo la Safer Internet Week. Di seguito il programma: # 5-6 FEBBRAIO_Conferenze per studenti: Tolmezzo, Teatro Candoni, ore 9.15-12.00 -“Intelligenza emotiva per un Internet migliore” con il formatore M.E.C. Giacomo Trevisan -“Una Rete di reati: diritti e doveri online” con la Polizia Postale # 6-7 FEBBRAIO_Teatro per le scuole secondarie: Pordenone, Auditorium Concordia ore 10.30-12.00 -Spettacolo teatrale "In equilibrio...", Con il formatore M.E.C. Matteo Maria Giordano In collaborazione con Ufficio regionale del Garante per i diritti della persona # 7 FEBBRAIO_Laboratorio di peer education Gemona del Friuli, Scuole Medie “Cantore” -Laboratorio per studenti di terza media di Gemona e Artegna sulla mediazione dei conflitti tra studenti, di persona e in Rete,   #7-9 FEBBRAIO_Al cinema contro il cyberbulllismo Udine, cinema Visionario Proiezione di film per gli studenti delle scuole del Friuli Venezia Giulia con i formatori M.E.C. con Giacomo Trevisan e Davide Sciacchitano # 1-2 MARZO_Giornate Disconnesse_I.C. Trasaghis