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Il progetto, finanziato dalla Fondazione Con i Bambini, nell’ambito del bando Adolescenza per il contrasto della povertà educativa ed intende sperimentare percorsi integrati di promozione del protagonismo e della partecipazione dei ragazzi come metodo per aumentare la loro resilienza e le loro competenze e favorire quindi la più ampia inclusione scolastica.
L’approccio del lavoro di rete e della co-progettazione tra giovani e adulti, tra scuola e territorio, tra dimensione locale e regionale, mira a superare la frammentazione delle risorse e a favorire il coordinamento delle azioni (attivate dal progetto o già esistenti), costruendo una visione ampia e condivisa sul problema dell’abbandono scolastico e strategie più efficaci per affrontarlo, insieme ai ragazzi stessi.
Le idee di fondo che guidano l’azione sono:
a) correlazione tra mancanza di autostima dei ragazzi e rischio di abbandono: il progetto crea contesti valorizzanti in cui tutti i ragazzi possano esprimere le proprie attitudini ed aspirazioni, acquisire competenze, mettendosi alla prova e costruendo positivamente la propria identità insieme agli altri. Tema cruciale per gli adolescenti stranieri e il confronto con culture diverse.
b) i ragazzi che abbandonano sono quelli che meno partecipano e che hanno meno relazioni sociali, da qui l’obiettivo di favorire il loro protagonismo di gruppo e associazioni della comunità (che spesso non conoscono) e di progetti nella scuola, come pure di coinvolgerli in attività a favore di altri ragazzi con l’effetto moltiplicatore di aiutare quest’ultimi a “uscire dall’isolamento” (peer to peer)
c) necessità di aumentare la “competenza digitale” dei giovani e dei loro educatori/insegnanti, perché diventi strumento di espressione positiva di se stessi e di inclusione. Per coordinare e rimuovere le azioni co-progettate di ogni territorio, sono previsti due livelli di lavoro di rete, che danno corpo e concretezza all’idea di Comunità Educante:
1) Un coordinamento per il protagonismo, la cittadinanza digitale e l’inclusione di tutti i ragazzi promosso in ogni territorio coi rappresentanti di scuola, studenti, servizi educativi, famiglie, enti locali, associazioni.
2) Un Coordinamento Regionale di rete “scuole per la cittadinanza dei giovani e l’inclusione”, promosso tra tutte le scuole, con un rappresentante per ogni partner del progetto, degli enti locali, il Garante per i bambini e gli adolescenti della Regione FVG, l’USR e la Regione.
OBIETTIVI GENERALI
– Creare una rete stabile tra agenzie educative già operanti in regione, a diversi livelli, nel contrasto della dispersione scolastica, per la cittadinanza dei giovani e l’inclusione
– Creare/favorire la partecipazione a percorsi valorizzanti, dove sia possibile costruire una identità positiva e acquisire competenze nel confronto con gli altri (prevenendo il disagio)
– Creare a livello locale alleanze (i coordinamenti) che diventino accordi stabili per una Comunità Educante (patto di comunità)
OBIETTIVO SPECIFICO
Favorire l’inclusione restituendo ai giovani un consapevole protagonismo delle scelte attraverso percorsi partecipati che li rendano parte attiva della Comunità Educante all’interno di una rete stabile e capace di rispondere ai bisogni emergenti.