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“Non siamo bulli, ma soltanto attori”: aprendo la serata con una battuta strappa-applausi, i ragazzi e le ragazze dell’Istituto comprensivo di Tolmezzo sono riusciti nel difficile risultato di conquistare una platea “importante” costituita da genitori, educatori, professori, dirigenti scolastici, assessori e forze dell’ordine riunitisi il 21 Febbraio nella sala conferenze dell’UTI della Carnia per la serata conclusiva del progetto “Crescere Sicuri su Internet” promosso dall’Istituto Comprensivo con il supporto del Comune di Tolmezzo e il coordinamento didattico dell’Associazione M.E.C. Momento centrale della serata è stata la presentazione, da parte degli studenti della secondaria di primo grado coordinati dalla professoressa Patrizia Pati, del video “La storia di Anna”, cortometraggio che li vede protagonisti di un tipico caso di cyberbullismo. Nel video, Anna (nome di fantasia) viene presa di mira da compagni e compagne; gli scherzi si fanno sempre più pesanti fino a diventare vere e proprie vessazioni, che infine culminano nella condivisione su un social media di una foto scattatale di nascosto. Due sono i finali, uno negativo, l’altro positivo.

Il lavoro, frutto di un laboratorio che ha visto i piccoli attori impegnati volontariamente per tre mattine e tre pomeriggi d’estate, rientra nel progetto biennale “Crescere sicuri su Internet”, obiettivo del quale è stata la sperimentazione sul territorio di un’ampia serie di iniziative rivolte a studenti, genitori ed insegnanti nell’ambito della prevenzione del cyberbullismo.

Alla serata era presente anche la Garante per i diritti della persona, la dottoressa Mellina Bares, che ha esaltato l’impegno dei ragazzi, lodando l’iniziativa definita “modello da imitare e diffondere su tutto il territorio regionale”. La Garante, collegandosi ai risultati del progetto, presentati dal coordinatore regionale di M.E.C. Giacomo Trevisan, ha compiuto una riflessione sulle sfide educative e giuridiche poste dall’accesso sempre più precoce ed esteso dei minori alla rete.

Il video è ora entrato a far parte del materiale didattico a disposizione della scuola e sono proprio loro, gli studenti e le studentesse, ad essersi costituiti come gruppo di “peer education” per presentarlo anche ai propri coetanei, valorizzando così un capitale educativo importante nell’offerta formativa della scuola.

Il progetto “Crescere Sicuri su Internet” ha permesso di sperimentare sul territorio un ampio ventaglio di attività didattiche rivolte a studenti, insegnanti e genitori nell’ambito della prevenzione del Cyberbullismo e dei comportamenti on-line a rischio da parte dei minorenni, coinvolgendo nelle formazioni oltre 500 studenti tra scuola secondaria e primaria, più di 300 tra i genitori degli alunni di tutte le fasce d’età, infanzia inclusa, e oltre 100 insegnanti.

Nel corso del progetto sono stati inoltre sperimentati e consegnati alla scuola materiali didattici e multimediali che rimarranno a disposizione dei docenti nell’ottica di una continuità didattica.

La serata si è conclusa con un momento di confronto con il pubblico presente, in cui si è ragionato sull’importanza di un’alleanza estesa tra scuola e tutta la comunità per l’educazione e la tutela dei minori. Gli studenti hanno partecipato attivamente al dibattito esprimendo il loro bisogno di essere realmente ascoltati dagli adulti. “Ci fidiamo di chi ci sa ascoltare”.

Da più parti è giunto l’invito ad un maggiore impegno nella costruzione di percorsi necessari per affiancare e sostenere le famiglie nel difficile compito educativo legato all’uso consapevole e critico delle tecnologie digitali, in modo che questo evento conclusivo del progetto in realtà non sia che l’inizio di una sfida per Tolmezzo e la Carnia.

(a cura di Davide Sciacchitano)

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