Author Archives: Giusy Rea De Falco

“Cittadinanza Digitale a Scuola”

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Negli ultimi anni gli Istituti Scolastici hanno visto un costante incremento delle problematiche causate
dall’utilizzo scorretto di whatsapp e dei social network. Problematiche che richiedono strumenti educativi
efficaci per non mettere in ombra le reali potenzialità che le tecnologie digitali possono avere nell’arricchire
il percorso formativo e di cittadinanza degli studenti, quando utilizzate con competenza e responsabilità.
Di fronte a queste sfide il progetto “Cittadinanza Digitale a Scuola” si pone l’obiettivo di identificare e
sperimentare le azioni più adatte per supportare le scuole nel mettere in atto strategie educative efficaci
e al contempo sostenibili rispetto alle risorse a disposizione.
Queste le azioni prioritarie individuate:
1. Regolamentazione dell’Istituto rispetto agli adempimenti previsti dalla legge 71/2017, con
particolare attenzione alla stesura di un “Piano didattico per la Cittadinanza Digitale”, ovvero un
Curricolo verticale sulle Competenze Digitali e dell’uso consapevole e responsabile della rete.
2. Formazione insegnanti su rischi e opportunità delle nuove tecnologie e sulle attività didattiche da
realizzare in classe: azione centrale per una azione educativa sostenibile nel tempo in quanto
basata su rafforzamento delle competenze interne alla scuola
3. Formazione dei genitori sul cyberbullismo e sulle relative responsabilità genitoriali
4. Formazione e supporto agli Istituti sulla gestione degli episodi di esclusione, bullismo e
cyberbullismo attraverso il metodo N.B.A. (No Blame Approach) basato sulla “giustizia riparativa”.
Sulla base di queste priorità sono stati costruiti due moduli didattici incentrati sulla formazione degli
insegnanti e basati sull’esperienza maturata dall’Associazione M.E.C. attraverso il costante lavoro nelle
scuole degli ultimi anni.
L’obiettivo è sperimentare in modo sistematico i seguenti due moduli formativi nell’anno scolastico in corso
con l’ipotesi di poterli poi replicare negli anni successivi, adeguatamente ottimizzati grazie alla
sperimentazione, per raggiungere il più ampio numero possibile di Istituti Comprensivi del territorio.

Modulo 1) Scuole e Cittadinanza Digitale
Attività previste:
1. Accompagnamento l’Istituto Scolastico nell’attuazione degli adempimenti previsti dalla legge 71/2017 in materia di prevenzione del cyberbullismo:
– Individuazione del referente per il cyberbullismo e formalizzazione dell’incarico con relative indicazioni operative
– Aggiornamento dei documenti scolastici con i riferimenti previsti per la prevenzione del cyberbullismo: Regolamento Scolastico, Patto di corresponsabilità, Procedure
– Definizione del piano triennale di intervento per la prevenzione e contrasto del cyberbullismo, nel quale verrà indicato un curricolo verticale di attività e competenze minime dalla classe quarta delle primarie alla terza della secondaria di primo grado;
2. Formazione degli insegnanti dell’Istituto (differenziata per livello di istruzione e ruolo):
– Formazione generale sulle competenze di Cittadinanza Digitale, sulla legge 71/2017 e relative responsabilità legali
– Formazione specifica per attività didattiche da sviluppare nella scuola primaria
– Formazione specifica per attività didattiche destinate alla scuola secondaria di primo grado
3. Monitoraggio delle attività rivolte agli studenti dell’Istituto, svolte dagli insegnanti formati per
l’utilizzo delle schede didattiche (minimo 24 ore di attività didattica in classe):
– Attività per sviluppare pensiero critico e consapevolezza sull’utilizzo della rete
– Attività per la promozione delle competenze di cittadinanza digitale
– Attività per la prevenzione del cyberbullismo e conoscenza dei reati on-line
4. Formazione base dei genitori e azioni di sensibilizzazione a loro rivolte sulle tematiche del
cyberbullismo, dei comportamenti a rischio on-line e delle responsabilità genitoriali correlate.
Modulo 2) Metodo N.B.A. e giustizia riparativa
Il metodo N.B.A., basato sulla “giustizia riparativa”, è una strategia di intervento per gestire i casi di bullismo e cyberbullismo mirato alla massima tutela dei minori coinvolti e alla riduzione massima del danno, anche in termini di potenziali conflitti tra scuola e genitori. Il metodo è incentrato sul coinvolgimento attivo di tutti gli studenti della classe trasformando le situazioni di crisi in momenti di crescita e responsabilizzazione per tutti gli studenti coinvolti.

Attività previste:
– Incontro iniziale di formazione sul Metodo NBA e sulla giustizia riparativa rivolto a tutti i docenti dell’Istituto per introdurre principi, finalità e modalità di attuazione della sperimentazione
– Incontro con i genitori dell’Istituto per la presentazione del metodo e sensibilizzazione sul tema del cyberbullismo e informazione sulle responsabilità legali dei genitori
– Percorso di tutoraggio per casi di bullismo e cyberbullismo, rivolto ad un gruppo ristretto di docenti per la gestione che abbiano rilevato nelle loro classi dinamiche di bullismo e cyberbullismo anche in fase iniziale, per poterle gestire attraverso il metodo N.B.A..
Il percorso prevede il monitoraggio anche successivo della situazione delle classi coinvolte e una valutazione a fine anno.
– Supporto e consulenza per interventi in classe nel corso dell’anno
-Supporto alla scuola nella gestione di altri casi delicati dopo la conclusione del percorso
– Supporto aggiornamento documenti:
Supporto per l’aggiornamento di base dei documenti scolastici sulla base della legge 51/2017 con inclusione della Giustizia Riparativa come modalità di intervento alternativa alle punizioni disciplinari.

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Safer Internet Week 2019

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In occasione della Giornata internazionale per la Sicurezza su Internet, martedì 5 febbraio,
l’Associazione MEC (Media Educazione Comunità) di Udine ha attivato numerose iniziative sia
nelle province di Udine che in quella di Pordenone, principalmente rivolte a studenti ed insegnanti.
Il mondo della scuola, infatti, è oggi più che mai impegnato in una sfida, quella delle nuove
tecnologie, che in meno di cinque anni, con l’avvento di smartphone ed applicazioni come
WhatsApp tra gli studenti, hanno rivoluzionato dinamiche sociali ed in molti casi veicolato ed
amplificato fenomeni come il bullismo.
L’Associazione MEC, grazie al progetto “Cittadinanza digitale e partecipazione giovanile”,
finanziato dal Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, è impegnata nella promozione di un uso più sicuro e responsabile del web e delle nuove
tecnologie, in particolare tra i bambini e i giovani del Friuli Venezia Giulia.
La Giornata per la sicurezza sui Internet, (Safer Internet Day) è diventata un evento di riferimento
per tutti gli operatori del settore, le istituzioni le organizzazioni della società civile, arrivando a
coinvolgere, oggi, oltre 100 Paesi.
“Together for a better internet”, (Insieme per un internet migliore) è lo slogan scelto per
l’edizione del 2019, ed è finalizzato a far riflettere i ragazzi non solo sull’uso consapevole della
Rete, ma sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno nella realizzazione di internet come luogo
positivo e sicuro.
In Italia il SID 2019 sarà celebrato il 5 febbraio e la manifestazione principale, organizzata dalla
Direzione Generale per lo Studente, si svolgerà a Milano.
L’Associazione MEC ha deciso di prolungare le iniziative per tutta la settimana, istituendo la Safer
Internet Week.

Di seguito il programma:
# 5-6 FEBBRAIO_Conferenze per studenti:
Tolmezzo, Teatro Candoni, ore 9.15-12.00

-“Intelligenza emotiva per un Internet migliore”
con il formatore M.E.C. Giacomo Trevisan
-“Una Rete di reati: diritti e doveri online”
con la Polizia Postale
# 6-7 FEBBRAIO_Teatro per le scuole secondarie:
Pordenone, Auditorium Concordia ore 10.30-12.00
-Spettacolo teatrale “In equilibrio…”, Con il formatore M.E.C. Matteo Maria Giordano
In collaborazione con Ufficio regionale del Garante per i diritti della persona
# 7 FEBBRAIO_Laboratorio di peer education
Gemona del Friuli, Scuole Medie “Cantore”
-Laboratorio per studenti di terza media di Gemona e Artegna
sulla mediazione dei conflitti tra studenti, di persona e in Rete,

 

#7-9 FEBBRAIO_Al cinema contro il cyberbulllismo
Udine, cinema Visionario
Proiezione di film per gli studenti delle scuole del Friuli Venezia Giulia
con i formatori M.E.C. con Giacomo Trevisan e Davide Sciacchitano
# 1-2 MARZO_Giornate Disconnesse_I.C. Trasaghis

Competenze digitali e giovani protagonisti per una scuola per tutti

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Il progetto, finanziato dalla Fondazione Con i Bambini, nell’ambito del bando Adolescenza per il contrasto della povertà educativa ed intende sperimentare percorsi integrati di promozione del protagonismo e della partecipazione dei ragazzi come metodo per aumentare la loro resilienza e le loro competenze e favorire quindi la più ampia inclusione scolastica.
L’approccio del lavoro di rete e della co-progettazione tra giovani e adulti, tra scuola e territorio, tra dimensione locale e regionale, mira a superare la frammentazione delle risorse e a favorire il coordinamento delle azioni (attivate dal progetto o già esistenti), costruendo una visione ampia e condivisa sul problema dell’abbandono scolastico e strategie più efficaci per affrontarlo, insieme ai ragazzi stessi.
Le idee di fondo che guidano l’azione sono:
a) correlazione tra mancanza di autostima dei ragazzi e rischio di abbandono: il progetto crea contesti valorizzanti in cui tutti i ragazzi possano esprimere le proprie attitudini ed aspirazioni, acquisire competenze, mettendosi alla prova e costruendo positivamente la propria identità insieme agli altri. Tema cruciale per gli adolescenti stranieri e il confronto con culture diverse.
b) i ragazzi che abbandonano sono quelli che meno partecipano e che hanno meno relazioni sociali, da qui l’obiettivo di favorire il loro protagonismo di gruppo e associazioni della comunità (che spesso non conoscono) e di progetti nella scuola, come pure di coinvolgerli in attività a favore di altri ragazzi con l’effetto moltiplicatore di aiutare quest’ultimi a “uscire dall’isolamento” (peer to peer)
c) necessità di aumentare la “competenza digitale” dei giovani e dei loro educatori/insegnanti, perché diventi strumento di espressione positiva di se stessi e di inclusione. Per coordinare e rimuovere le azioni co-progettate di ogni territorio, sono previsti due livelli di lavoro di rete, che danno corpo e concretezza all’idea di Comunità Educante:
1) Un coordinamento per il protagonismo, la cittadinanza digitale e l’inclusione di tutti i ragazzi promosso in ogni territorio coi rappresentanti di scuola, studenti, servizi educativi, famiglie, enti locali, associazioni.
2) Un Coordinamento Regionale di rete “scuole per la cittadinanza dei giovani e l’inclusione”, promosso tra tutte le scuole, con un rappresentante per ogni partner del progetto, degli enti locali, il Garante per i bambini e gli adolescenti della Regione FVG, l’USR e la Regione.
OBIETTIVI GENERALI
– Creare una rete stabile tra agenzie educative già operanti in regione, a diversi livelli, nel contrasto della dispersione scolastica, per la cittadinanza dei giovani e l’inclusione
– Creare/favorire la partecipazione a percorsi valorizzanti, dove sia possibile costruire una identità positiva e acquisire competenze nel confronto con gli altri (prevenendo il disagio)
– Creare a livello locale alleanze (i coordinamenti) che diventino accordi stabili per una Comunità Educante (patto di comunità)
OBIETTIVO SPECIFICO
Favorire l’inclusione restituendo ai giovani un consapevole protagonismo delle scelte attraverso percorsi partecipati che li rendano parte attiva della Comunità Educante all’interno di una rete stabile e capace di rispondere ai bisogni emergenti.

Giovani talenti 2019: storie di scelte riuscite

Tutto pronto per la nuova edizione di “Storie di scelte riuscite”, il ciclo di incontri promosso dal Comune di Trasaghis, dall’Associazione MEC e dalla Rete «B*sogno d’esserci» per valorizzare le «scelte riuscite» di giovani del territorio e stimolare altri giovani a riconoscere le proprie capacità e realizzare le proprie aspirazioni.

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Dopo la riuscita edizione dell’anno scorso, una ventina di “giovani talenti” del territorio salirà sul palco per raccontare le proprie storie, tutte all’insegna dell’impegno, della passione e del valore delle relazioni umane. Si parte Giovedì 14 marzo, alle ore 20.30 nella Sala consiliare di Trasaghis, con i primi giovani che ricostruiranno i propri percorsi formativi e professionali, condividendo con il pubblico motivazioni e speranze, incognite e difficoltà, risultati raggiunti e obiettivi per il futuro. Come le interessanti esperienze raccontate nella scorsa edizione, anche le nuove storie non saranno all’insegna dell’eccezionalità, ma della passione, dell’autenticità e della determinazione, elementi costitutivi di quel “talento” a cui l’iniziativa vuole dare voce.

I testimoni della serata di Trasaghis, attivi in campo scientifico, sociale, sportivo, amministrativo turistico ed imprenditoriale, saranno Martina Cescutti, Andrea Cucchiaro, Anna Di Toma, Laura Ganzitti, Pietro Iogna Prat, Luca e Andrea Pontelli e Maria Zuliani. Dialogherà con loro Davide Sciacchitano, dell’Associazione MEC, Media Educazione Comunità, moderatore di tutti e tre gli incontri, che inviterà gli ospiti a proporre anche alcune considerazioni sul loro rapporto con questo territorio e sul ruolo che esso ha avuto nel loro percorso. Obiettivo del progetto è infatti non solo quello di incoraggiare altri giovani a riconoscere e valorizzare le proprie potenzialità, ma anche quello di stimolare la comunità in una riflessione costruttiva sulle possibilità che l’Alto Friuli offre ai giovani per formare le loro competenze e realizzare le loro aspirazioni. Giovani talenti è una delle cinque azioni del progetto «Cittadinanza Digitale: dall’informazione all’azione», promosso dal Comune di Trasaghis, dall’Associazione Media Educazione Comunità e dalla Rete «B*sogno d’esserci» e finanziato dalla RegioneFriuli Venezia Giulia.

Le serate sono organizzate in collaborazione con i ragazzi dell’«Officina di cittadinanza», laboratorio di cittadinanza attiva che ha ideato il progetto Re(si)stiamo, promosso dall’ISIS MagriniMarchetti di Gemona del Friuli, (www.officinadicittadinanza.com).

Svolgi il Servizio Civile con l’Associazione Media Educazione Comunità!

Attenzione: la domanda va presentata entro il 28 Settembre 2018!

 

1. TITOLO DEL PROGETTO

Cambia il vento.

2. DURATA E PERIODO

Da Novembre 2018 ad Ottobre 2019 (12 mesi)
30 ore di servizio alla settimana per ogni volontario suddivise in 5 giorni

3. REQUISITI

– Età compresa tra i 18 e 28 anni*.
– Non aver svolto in precedenza il Servizio Civile Nazionale.
– Non svolgere attività lavorativa a tempo pieno o con orario incompatibile con l’impegno richiesto dal Servizio Civile (30 ore settimanali).
(*Maggiori dettagli relativi a età, cittadinanza e precedenti penali nel paragrafo 8)

4. DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROGETTO

Il progetto si pone l’obiettivo di supportare e sviluppare le attività dell’Associazione nell’ambito dell’educazione all’utilizzo corretto, efficace e positivo di Internet e dei dispositivi digitali, all’informazione e alla comunicazione, promuove l’educazione dei giovani alla cittadinanza democratica, alla pace, ai diritti umani, alla legalità e alla giustizia attraverso l’educazione all’uso critico e consapevole dei media e delle nuove tecnologie.
I volontari potranno sviluppare e migliorare le proprie competenze multimediali, educative, e anche acquisire competenze nell’ambito organizzativo e di supporto al lavoro d’ufficio, inerente i progetti e le attività dell’Associazione.
Le attività si rivolgono alle scuole, alle associazioni del territorio e alla cittadinanza in genere.

Per maggiori dettagli sul progetto visitate il link:  http://www.cescproject.org/main/images/Progetti_Italia_2018/CAMBIA_IL_VENTO_scheda.pdf

5. NUMERO DI VOLONTARI RICHIESTI E SEDI DI SERVIZIO

N. 2  Volontari presso sede di Udine – via Teobaldo Ciconi 4

N. 1 Volontari0 presso la sede di Pordenone – Viale Michelangelo Grigoletti 3
e Cordenons (PN) via Enrico Fermi n. 3

N. 1 Volontario presso la sede di Cordenons – Via Enrico Fermi 3

 

6. COMPENSO MENSILE

Ai volontari in Servizio Civile nazionale spetta un assegno mensile di 433,80 euro netti.

7. RUOLO E ATTIVITA’ DEI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE

SOCIAL MEDIA SUPPORT
1. Aggiornamento del sito con i vari progetti in corso (editing immagini, foto, video e pubblicazione on line).
2. Supporto alla gestione Social Media e sviluppo della parte relativa alla comunicazione rivolta all’esterno con canali MEC (Facebook / Twitter / Instagram). Supporto al piano editoriale di comunicazione digitale
3. Ricerca di contenuti in rete coerenti con le attività dell’Associazione da rilanciare per creare network

PROGETTAZIONE EDUCATIVA
1. Affiancamento dei progettisti ed esperti di Bandi per la stesura di progetti (dai contenuti ai piani finanziari alle partnership) – bandi di finanziamento Regionali, Nazionali ed Europei.
2. Supporto e accompagnamento dei formatori dell’Associazione sia nelle attività a diretto contatto con i bambini e ragazzi nelle scuole, sia negli incontri istituzionali e di contatto con i vari partner pubblici e privati.

TEAM-WORK E ATTIVITA’ DI SUPPORTO
1. Supporto alle attività di segreteria e organizzative della sede di Udine in relazione ai progetti avviati con Scuole, Associazioni Locali e Istituzioni
2. Supporto alla comunicazione, organizzazione e realizzazione di eventi culturali e artistici di rilievo regionale e nazionale in collaborazione con i partner dell’Associazione.
3. Affiancamento dei formatori e dei consulenti dell’Associazione nella ricerca fondi e della preparazione dei bandi di finanziamento Regionali, Nazionali ed Europei.

 

8. DETTAGLI REQUISITI E CONDIZIONI DI AMMISSIONE

> ETA’: 18-28 ANNI
Possono partecipare alla selezione i giovani, senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età
>CITTADINANZA:
Avere la cittadinanza Italiana o in alternativa essere:
– cittadini dell’Unione europea;
– familiari dei cittadini dell’Unione europea non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
– titolari del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
– titolari di permesso di soggiorno per asilo;
– titolari di permesso per protezione sussidiaria;
> ALTRI REQUISITI:
– non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.
Non possono presentare domanda i giovani che:
a) già prestano o abbiano prestato servizio civile in qualità di volontari ai sensi della legge n. 64 del 2001, ovvero che abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;
b) abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti nell’anno precedente di durata superiore a tre mesi;
c) abbiano presentato domanda per i progetti inseriti nel Bando speciale di servizio civile nazionali Expo 2015. La presente disposizione non si applica per le domande presentate nell’ambito dei Bandi di servizio civile nazionale, quale misura per l’attuazione del programma europeo Garanzia Giovani.

9. PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande dovranno pervenire entro e non oltre  Venerdì 28 Settembre 2018.
La domanda può essere presentate esclusivamente secondo le seguenti modalità:
1) consegnate a mano, presso la sede dell’Associazione di Udine, previo appuntamento telefonico
Sede di Udine: tel. 339 4285977 (Mattina, dalle 9.00 alle 15.00)
2) a mezzo “raccomandata A/R” . via Teobaldo Ciconi n. 4 — Udine.

(Attenzione che fa fede la data di arrivo e non quella di partenza!)

3) A mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC) – art. 16-bis, comma 5 della legge 28 gennaio 2009, n. 2 – di cui è titolare l’interessato avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf all’indirizzo: associazionemec@legalmail.it
ATTENZIONE: è possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale, da scegliere tra i progetti inseriti nel presente bando e tra quelli inseriti nei bandi regionali e delle Province autonome contestualmente pubblicati.

10. MODULISTICA

Per presentare domanda per uno dei nostri progetti, vanno compilati e/o inviati:
1. Allegato 2 di domanda compilato con data e firma [Allegato-2-Domanda-di-ammissione] ;
2. Allegato 3 di domanda compilato con data e firma (con CV allegato, copia titolo di studio e attestati vari) [Allegato-3-Dichiarazione-Titoli] ;
3. Copia documento identità;
4. Copia codice fiscale (o tessera sanitaria);
5. Informativa sul diritto alla protezione dei dati personali [http://www.cescproject.org/main/images/allegati_bando_2018/allegato_5_informativa_privacyDIPARTIMENTO.pdf]

6. Informativa candidatura servizio civile [http://www.cescproject.org/main/images/allegati_bando_2018/Allegato_CESC_Project_informativa_candidatura_servizio_civile.pdf]

11. INFORMAZIONI

Associazione Media Educazione Comunità
Sede di Udine in via Teobaldo Ceconi n. 4 tel 339 4285977 (dalle 9.00 alle 15.00)
Mail: fvg@edumediacom.it

12. ULTERIORI INFORMAZIONI

Informazioni generali sul Servizio Civile ai link:
http://www.serviziocivile.gov.it/menusx/servizio-civile-nazionale/cosa-è-il-scn/http://www.cescproject.org/main/index.php?option=com_k2&view=item&id=207:bando-per-volontari-servizio-civile-2018